HomeCoach the ChangeQuaderni Coach the ChangeQUADERNO TRE "Il Mito di Sisifo in azienda: perchè cambiare non basta"

QUADERNO TRE “Il Mito di Sisifo in azienda: perchè cambiare non basta”
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Struttura, Prassi e Persone

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    QUADERNO DUE. Tradizione o Innovazione?

    INDICE DEI CONTENUTI

    Sincronia Vitale ed Evoluzione: Struttura, Prassi e Persone

    1. NOTE DEGLI AUTORI: istruzioni per l’uso

    Le Persone speciali che ci guidano in queste righe. Il Mito di Sisifo in azienda: perché cambiare non basta, La triade inscindibile: Struttura, Prassi e Persone. La Trappola della “soluzione magica”. Fondamenti tecnici: la teoria dei sistemi e l’entropia. Come usare questo Quaderno. UN PICCOLO AVVERTIMENTO PRIMA DI PROCEDERE

    SEZIONI I

    L’Azienda come sistema complesso: oltre la trappola dei Silos (compartimenti stagni).

    1.1 La distinzione fondamentale: complicato o complesso? , Il Complicato (noi lo chiamiamo “l’Orologio”) , Il Complesso (chiamiamolo “il Bosco”) , 1.2 La Legge di Ashby: la “Varietà Necessaria” , 1.3 L’Illusione dei Silos e la frammentazione della realtà , 1.4 Feedback Loops: feedback equilibranti e feedback rinforzanti , Feedback negativo (equilibrante) , Feedback positivo (rinforzante), 1.5 La caratteristica “emergente”: il magico 1+1=3. Quando l’Azienda diventa “altro” dalle parti che la compongono , A. Il “silenzio nelle riunioni” (Un’emergenza negativa) , B. La “qualità percepita” nel Design e Arredamento , C. La “capacità di risposta” (Agilità) , 1.6 Sintesi tecnica: verso una visione olistica , Ci siamo mai posti questa domanda?

    SEZIONE II

    La Struttura (che per noi è l’architettura delle possibilità). 2.1 La Struttura come gabbia o come piattaforma , La trappola della micro-gestione , La Legge di Conway applicata a noi , 2.2 Modelli organizzativi: dalla Piramide alla Rete , La struttura funzionale (la piramide classica) , La struttura divisionale , La struttura a matrice , Sistemi Ocratici e Reti (holacracy/sociocracy) , ATTENZIONE ! , 2.3 Il concetto tecnico di “ampiezza del controllo” e “ampiezza della responsabilità” , Ampiezza del controllo , Ampiezza della responsabilità, 2.4 La “struttura informale”: la rete invisibile che risolve i problemi. Quelli che le procedure non vedono. , 2.5 Progettare per l’incertezza: il Decoupling (disaccoppiamento) , 2.6 Sintesi: la struttura come Organismo , Il legame con gli altri sottosistemi , Poniamoci queste domande. 

    SEZIONE III

    Le Prassi (il sistema nervoso e l’agire professionale). 3.1 Il Lavoro come sistema socio-tecnico, L’errore del Taylorismo moderno, La ricomposizione del lavoro, 3.2 Dalle procedure che bloccano ai sistemi abilitanti, Forniscano informazione, non solo comandi, Supportino l’autonomia, Siano aperte al miglioramento, 3.3 La professionalità al centro delle Prassi, Ruoli vs Mansioni, La gestione della varianza, 3.4 Un’osservazione Tecnica, fra noi: Lean Management e la Qualità Totale (senza dimenticare l’uomo), Lo spreco (Muda), PDCA (Plan-Do-Check-Act), 3.5 La conoscenza come Prassi: Il Knowledge Management, Comunità di pratica, Debriefing sistematico, 3.6 Sintesi: la prassi come “Cultura in Azione”, Il legame sistemico, Poniamoci queste domande, Esempi pratici e sistemi abilitanti, Esempio 1. Un classico: la gestione delle riunioni. Dall’abitudine al metodo, Esempio 2. Un altro classico: la Gestione del Reclamo e L’autonomia professionale.

    SEZIONE IV

    Il Sottosistema Persone: il cuore pulsante dell’organismo. 4.1 Oltre la “Risorsa Umana”: la Persona come cellula intelligente, 4.2 Il Mindset di Crescita (Growth Mindset): il carburante dell’evoluzione, Dal mindset statico (“Siamo fatti così”) al mindset di crescita (“Possiamo imparare”), 4.3 La Sicurezza Psicologica: la condizione essenziale per l’emergenza, Perché senza sicurezza non c’è innovazione, 4.4 La Comunità Professionale: dal gruppo di lavoro al sistema di apprendimento, 4.5 Sintesi: le Persone come fine e come mezzo, Poniamoci queste domande.

    SEZIONE V

    L’incoerenza evolutiva: anatomia di un fallimento (e come evitarlo). Il laboratorio degli errori. 5.1 Settore Agroalimentare: il “Re Sole” e la Macchina Spaziale. Storia vera dalla Puglia – 5.2 Settore Tech: la Startup che divenne un Ministero. Storia vera dal Lazio -5.3 Settore Bancario: il “Click” che finisce nello scantinato. Storia vera dalle Marche – 5.4 Settore Design: il “su Misura” che divenne un incubo. Storia vera dal Veneto – 5.5 Settore Costruzioni: il Caschetto “a comando”. Storia vera dall’Emilia Romagna – 5.6 Settore Moda: il Magazzino che non sapeva leggere i Social. Storia vera dalla Lombardia – 5.7 Sintesi tecnica: la matrice delle incoerenze

    SEZIONE VI 

    La mappa per come agire: un approccio sistemico in tre fasi su Struttura , Prassi e Persone 6.1 Fase 1: la Diagnosi Tridimensionale – 6.2 Fase 2: Il progetto del “Microcosmo Evolutivo” – 6.3 Fase 3: lo Scale-up per contagio e non per imposizione – 6.4 La manutenzione dell’equilibrio: i Feedback Loops – 6.5 Sintesi Tecnica: il ruolo della Direzione. Occorre potare la burocrazia che ricresce naturalmente

    SEZIONE VII

    L’Azienda come Sistema, tratto da “Si fa presto a dire Manager” – di Roberto Maria Rigati

    SEZIONE VIII

    ESERCIZI di Autovalutazione e Stress-Test Sistemici

    7.1 Il Test del “DNA Sistemico” (Check-up dei 3 Sottosistemi) – 7.2 Esercizio: la mappatura dell’Impatto Domino – 7.3 Laboratorio: “l’Elogio del Fallimento” – 7.4 La prova della “Sedia Vuota” – 7.5 Domande di autovalutazione SUL NOI – 7.6 La Palestra degli Stress-Test e pratiche di Sincronia (1. Il Test della “Varietà Necessaria”, 2. Lo Stress-Test del “telefono senza fili”, 3. Mappatura delle “proprietà emergenti” negative, 4. Esercizio di “Decoupling”, 5. Il Test della “Soglia di Autonomia”, 6. Audit delle Prassi: abilitante o difensiva?, 7. Test della Memoria Organizzativa, 8. Il Check del Ciclo PDCA, 9. Esercizio della “Struttura Informale”, 10. Il Test della “Qualità percepita”).